IL SAPORE DELLA MEMORIA: IL GARGANO AD ESTE
All’ ombra della Torre Marchionale di Este, batte un cuore pugliese. Il nostro ristorante è un angolo di Puglia autentica, dove il profumo del mare e della terra del Gargano incontra l’eleganza del Veneto.



SEGRETI DI FAMIGLIA, SAPORI DI IERI
La nostra cucina non nasce da un ricettario comune, ma dai quaderni di famiglia. Sono le ricette tramandate a voce di generazione in generazione: gesti antichi che abbiamo osservato fin da piccoli nelle cucine delle nostre nonne e che oggi riproponiamo con la stessa devozione.

NON È SOLO CUCINA, È UN’EREDITA’:
I sughi a lenta cottura: preparati seguendo i lenti rituali della domenica, per estrarre il massimo del sapore da ogni ingrediente.
Il pancotto del Gargano: non è semplicemente una ricetta ma è il racconto commovente di una civiltà contadina che non sprecava nulla e trasformava la povertà in poesia del gusto.
L’eccellenza del Gargano, la Razza Podolica: Parlare della Razza Podolica significa raccontare l’anima più selvaggia e nobile del Gargano. Questa razza antica, che vive allo stato brado tra boschi e pascoli impervi, regala prodotti dalla personalità unica, che siamo orgogliosi di far conoscere qui a Este.
La sapienza del passato: piatti che raccontano la storia di una terra generosa, eseguiti oggi come cinquant’anni fa. Il segreto è la Memoria.



DAL GARGANO A ESTE: solo la Puglia più vera
Per restare fedeli alle nostre radici, la materia prima è fondamentale. L’olio, le verdure, i formaggi, i nostri salumi, i sott’oli arrivano direttamente dai nostri produttori di fiducia in Puglia. Crediamo fermamente che per onorare una ricetta antica servano gli ingredienti della terra in cui è nata.
Varcare la nostra soglia significa entrare a casa nostra.
Entrare nel nostro locale significa essere accolti nella nostra storia. Non è solo lavoro, è passione viscerale. Qui non troverete “personale”, ma una famiglia pronta a farvi scoprire quanto può essere profondo e sincero il sapore della Puglia.
“Non cuciniamo per nutrire, ma per ricordare. Vi aspettiamo per condividere con voi i segreti della nostra terra.”
Lazzaro, Pia e Paola.
